Borgo Termetrio

Borgo Termetrio

masseria termetrio cisternino progetto

“Borgo Termetrio”:
laboratorio di ricerca e
di socialità rurale

Tipologia
Concorso di progettazione a due gradi

 

Esito
Vincitore

 

Luogo
Cisternino-Italia

 

Anno
2024

 

Team
Corsaro Architetti, Jofre Roca Arquitectes, Arch. Mario Luigi Antonio Martello

Nel cuore della Regione Puglia, la punta più orientale dell’Italia, si trova un luogo di sorprendente biodiversità, l’altopiano della “Valle D’Itria”. È un luogo dove le comunità locali hanno una profonda affinità con la terra, un luogo dove gli abitanti hanno cercato da sempre un modo per proteggere e conservare il delicato ecosistema della loro regione. Al fine di supportare questa tradizione coerentemente con le attuali necessità di sviluppo per un turismo sostenibile, il governo locale ha organizzato un concorso d’idee per la riqualificazione della “Masseria Termetrio”, una splendida struttura storica, bene culturale nazionale, situata a sud-est dell’Altopiano, costituita da fabbricati edificati in epoche differenti, di diversa tipologia costruttiva e destinazione, articolati intorno ad una corte comune.
Dovendo fronteggiare interventi urgenti per rispondere ai continui cambiamenti, è ormai chiara la necessità di inventare nuovi modi di vivere, di stare al mondo, di sperimentare, di pensare ad alternative concrete e propositive per i nostri territori, le nostre città, ricucire le relazioni tra umani e non umani, viventi e non viventi che compongono il tessuto morfologico del nostro pianeta. La nostra risposta a questo impegnativo quesito è il “Laboratorio di ricerca e socialità rurale”, un vero e proprio laboratorio in cui sperimentare e attuare idee innovative, il punto d’incontro tra due visioni apparentemente contrapposte, il “conservare” e l’ ”innovare”.
Da questa visione si genera un nuovo insediamento, con una forte identità e una chiara vocazione culturale, sociale e comunicativa dagli eccezionali valori insiti nel sito: “Borgo Termetrio”, un’occasione unica per recuperarne, condividerne e valorizzarne la bellezza e le straordinarie potenzialità.
Un luogo che consente molteplici esperienze, collettive o individuali, in modo contemplativo e intimo. Spazi dove lasciarsi andare e vivere intense esperienze sensoriali, dove scoprire, imparare, condividere, emozionarsi.
La nostra proposta progettuale per questo concorso si concentra sulla salvaguardia e sviluppo del territorio, introducendo tre concetti fondamentali: paesaggio, arte e architettura.
Il termine appositamente coniato Land-Ar(t)chitecture per identificare concettualmente la nostra proposta definisce con chiarezza la volontà progettuale di integrarci nel luogo e di collegarlo culturalmente, funzionalmente e paesaggisticamente. Questi concetti si intrecciano ed integrano per creare una visione progettuale unitaria e coerente che preserva, interpreta e rivaluta l’ambiente naturale e culturale esistente.
Il primo concetto, paesaggio, è la base su cui si sviluppa la nostra proposta. L’importanza di preservare la bellezza naturale e il carattere unico del paesaggio originale è considerata una priorità. Invece di alterarne la configurazione, il nostro intervento si basa sull’introduzione di elementi che rispettino e integrino ciò che esiste. La topografia viene attentamente evidenziata, modellata puntualmente ed utilizzata per fornire nuovi usi, creando spazi funzionali e utilizzabili per i visitatori, rappresentando allo stesso tempo una base, un “Podio” sul quale si ergono enfatizzati i fabbricati preesistenti.
Il secondo concetto, arte, gioca un ruolo cruciale nella nostra proposta. Consideriamo il luogo come un museo a cielo aperto, dove il paesaggio diventa tela vivente per le espressioni artistiche. I nuovi manufatti, opere complementari agli edifici, costruiti prevalentemente con semplici elementi in acciaio Corten di utilizzo versatile e flessibile con diverse funzioni accessorie, si presentano come installazioni a basso impatto ambientale e visivo. Gli elementi smontabili e/o riciclabili servono inoltre, a creare e caratterizzare percorsi, accessi, segnaletica informativa e componenti architettonici, quali collegamenti orizzontali e verticali, al fine di garantire la fruizione dei luoghi a tutti i visitatori creando un luogo socialmente inclusivo.
Il terzo concetto, architettura, si concentra principalmente sul recupero, la riqualificazione degli edifici storici preesistenti attraverso interventi di restauro e rifunzionalizzazione, valorizzando il valore storico culturale degli  edifici.
L’inserimento di nuovi spazi funzionali e complementari (sala per convegni, corsi di formazione, sale espositive, co-working, ristorante etc) nascosti sotto un tetto-giardino, si configurano come un’architettura ipogea già diffusamente presente nella tradizione locale, passando inosservati ai visitatori che accedono al Borgo e manifestandosi dallo spazio-recinto adibito ad attività all’aria aperta, la “Cavea Termetrio”, proponendosi come un’architettura integrata e dissolta nel paesaggio, silenziosa. Attraverso questa sinergia tra paesaggio, arte e architettura, si crea uno spazio unico che valorizzi e promuova la cultura, la tradizione e l’identità locale, offrendo allo stesso tempo esperienze nuove e memorabili.

Concept

concorso masseria termetrio cisternino

Assonometria generale

concorso masseria termetrio cisternino

Vista generale – stato di progetto

masseria termetrio cisternino progetto

Masterplan – stato di progetto

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“Cavea Termetrio”

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Corpo principale – Museo dei Padri Costituenti Lagravinese 

Corpo principale – Centro di documentazione sulla pietra a secco e sulla botanica

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Recinto multifunzionale

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