Masseria Finolio sorge nell’agro di Monopoli, in un territorio caratterizzato dalla presenza di complessi masserizi produttivi che hanno storicamente definito il paesaggio agricolo della Murgia costiera. Il complesso si colloca tra l’altopiano delle Murge e la linea di costa, in un contesto segnato dalla presenza della calcarenite, materiale facilmente lavorabile che ha favorito la diffusione di masserie con frantoi ipogei o semi-ipogei, luoghi naturalmente adatti alla produzione e conservazione dell’olio. L’impianto originario si sviluppa su due livelli: un corpo principale fuori terra e un sistema ipogeo scavato direttamente nel banco roccioso. Quest’ultimo conserva la memoria dell’antico ciclo produttivo, con ambienti concatenati destinati alla lavorazione olearia, ai servizi e alla vita funzionale del frantoio. Il progetto di recupero nasce dalla volontà di restituire continuità a un luogo profondamente radicato nel paesaggio pugliese, recuperando l’identità storica, costruttiva e materica attraverso un intervento che interpreta il patrimonio esistente con una visione architettonica contemporanea che valorizza e arricchisce la stratificazione del processo evolutivo fino ai nostri giorni. Attraverso un attento processo conoscitivo, supportato da rilievi laser scanner e analisi strutturali e geologiche, l’intervento ha definito un programma di opere compatibili con le caratteristiche costruttive originarie. La rifunzionalizzazione del complesso restituisce nuova vita agli spazi, rispettandone la vocazione originaria. I nuovi interventi hanno seguito i principi di riconoscibilità e reversibilità, mentre sui corpi esistenti, attraverso l’eliminazione delle superfetazioni, l’adeguamento e riqualificazione delle aggiunte, il ripristino della continuità materica, si è recuperata e valorizzata la purezza dei volumi e delle forme originarie che caratterizza questa tipologia di architetture. Gli ambienti superiori sono stati destinati alla residenza e all’ospitalità, mentre gli spazi ipogei recuperano il loro ruolo collettivo come luoghi di incontro, cultura e memoria della produzione olearia. All’interno del frantoio ipogeo, un sistema di strutture metalliche garantisce la sicurezza degli ambienti senza alterarne la natura spaziale e materica. La nuova struttura, volutamente riconoscibile, dialoga con la materia storica senza imitarla: definisce le partizioni dei nuovi spazi di fruizione, valorizza gli elementi storici caratterizzanti, funge da elemento di supporto all’impianto elettrico e illuminotecnico, instaurando formalmente un rapporto di equilibrio tra memoria e contemporaneità. Il progetto si completa con il recupero del paesaggio esterno attraverso la ridefinizione degli spazi aperti, la riqualificazione del giardino mediterraneo nella forma tradizionale di orto concluso, ristabilendo il rapporto originario tra architettura, vegetazione e suolo. Il progetto si completa con il recupero del paesaggio esterno attraverso la ridefinizione degli spazi aperti, la riqualificazione del giardino mediterraneo nella forma tradizionale di orto concluso, ristabilendo il rapporto originario tra architettura, vegetazione e suolo. Masseria Finolio interpreta il restauro non come mera conservazione dell’esistente, ma come processo corale di riattivazione culturale e spaziale, capace di unire memoria e contemporaneità, restituendo nuova vita a un’architettura rurale attraverso un equilibrio tra conservazione della materia, qualità dello spazio e valorizzazione del paesaggio. La sinergia virtuosa tra la visione dello studio di progettazione, la sensibilità e la partecipazione attiva nel progetto della committenza, la maestria esecutiva dell’impresa ha trasformato il cantiere in un laboratorio di alto artigianato e rigore ingegneristico, garantendo la perfetta corrispondenza tra il pensiero progettuale e la qualità del dettaglio eseguito.
Masseria Finolio
Tipologia:
Ricettivo
Luogo:
Monopoli, Italia
Anno:
2025











































